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La storia della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale

Risale al dicembre 1959 la prima edizione della "Fiera del Gelato", la manifestazione fieristica internazionale incentrata sul "dolce freddo" che, ogni anno, agli inizi dell'inverno, vede Longarone (Belluno) capitale del gelato e richiama gelatieri da tutte le parti del mondo. Cinquant'anni fa erano altri tempi; l'iniziativa partì con modestia per volontà di gente del luogo, con sole 18 aziende espositrici, in quello che era il tradizionale punto di incontro dei gelatieri della Valle di Zoldo e del Cadore i quali nel periodo invernale facevano ritorno alle loro case, al termine della stagione di lavoro trascorsa nelle gelaterie in Germania, Austria, Olanda e in altri Paesi europei. L'iniziativa cominciò a crescere da subito con vigore, ma il 9 ottobre 1963 tutto si fermò a causa della catastrofe del Vajont. Un'onda d'acqua terrificante spazzò via Longarone ed alcune frazioni vicine, mietendo 2.000 vittime. Tutti i documenti della Mostra Internazionale di Longarone andarono distrutti; bisognava ripartire da capo.

La Mostra Internazionale del Gelato Artigianale è andata negli anni ad assumere un ruolo sempre più importante, divenendo un qualificato punto di incontro per il mondo del gelato internazionale, riferimento fondamentale non solo per i gelatieri dell’area storica della Valle di Zoldo e del Cadore, ma, come stanno a testimoniare le 30.000 presenze annuali, delle quali quasi la metà costituite da operatori stranieri in rappresentanza di una cinquantina di Paesi, anche per i gelatieri artigiani di tutto il mondo. Particolarmente significativa, in questo senso, la collocazione presso Longarone Fiere della sede di Artglace, la Confederazione europea dei gelatieri artigiani.

Nel corso delle giornate di apertura si tengono convegni su temi di stretta attualità, incontri e alcuni concorsi internazionali entrati ormai nella storia della rassegna, dalla Coppa d’Oro, al Festival d’Autore, concorso il cui premio è dedicato alla memoria del maestro gelatiere Carlo Pozzi, e che viene riservato agli allievi degli istituti alberghieri di tutta Italia. Da segnalare inoltre il premio “Gelaterie in web”, assegnato ai migliori siti internet delle gelaterie, e il “Mastri Gelatieri”, destinato ogni anno ad una famiglia o ad un personaggio che abbia contribuito alla promozione del gelato artigianale italiano nel mondo; dal 2013 viene assegnato anche il premio "Innovazione MIG Longarone Fiere", nelle due sezioni dei prodotti alimentari per gelateria e delle macchine, attrezzature ed equipaggiamenti di arredo. MIG è anche sede di svolgimento delle assemblee annuali delle Associazioni di categoria dei gelatieri italiani operanti all’estero Uniteis (Germania), Ital (Olanda) e Agia (Austria) e della Confederazione Europea delle Associazioni Nazionali dei Gelatieri Artigiani ARTGLACE.

Intorno a noi

Longarone, città nota per il disastro del Vajont (la diga è a 7 km dal Quartiere Fieristico), è un crocevia di vallate all’imbocco del Cadore e della Val di Zoldo, terre di origine della gran parte dei gelatieri artigiani bellunesi e tra i più suggestivi scenari delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Cortina d’Ampezzo, la regina delle Dolomiti, è a meno di 50 km, collegata dalla Strada Statale n. 51 di Alemagna; le Tre Cime di Lavaredo, paradiso dei rocciatori, alla stessa distanza. La Val di Zoldo, con il famoso comprensorio sciistico del Civetta e l'incomparabile bellezza del Monte Pelmo, si apre proprio su Longarone.

In venti minuti di auto, verso il Cadore, si raggiunge Pieve di Cadore, “città d’arte” per la ricchezza del suo patrimonio storico, artistico e ambientale, e “città murata del Veneto” nonché città natale di Tiziano Vecellio.

Nello stesso tempo, scendendo verso la pianura, si arriva a Belluno, capoluogo della Provincia: chiamata anche “Piccola Venezia di montagna”, ha un suggestivo borgo centrale costruito su una terrazza rocciosa sopra la confluenza del torrente Ardo nel Piave.

A poco meno di un’ora da Longarone, anche Feltre: dalla città vecchia, con la cinquecentesca Piazza Maggiore e i suoi palazzi rinascimentali, si diramano strade e viuzze su cui si affacciano palazzi affrescati, eleganti bifore, poggioli in pietra traforata e scorci urbani di rara bellezza.

Da Longarone poi si raggiunge velocemente anche Venezia: in un’ora di autostrada si arriva direttamente ai parcheggi del Tronchetto o a quelli di piazzale Roma, da dove partono gli itinerari turistici di visita della città. Lungo questo tratto di autostrada anche le città di Vittorio Veneto, Conegliano e Treviso, centri industriali e commerciali di grande rilievo e allo stesso tempo mète turistiche di valore internazionale.

 

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